Glossario

A B C D F G H L M O P R S T U V

A

ABITO

Il lemma va usato per indicare l'indumento femminile esterno e, più generalmente, la foggia di vestire che si precisa in un modello o in vista di determinate circostanze (abito da sera, abito da sposa, abito chemisier, abito prendisole). [...] La struttura della zona inferiore-gonna definisce, nelle sue linee essenziali, il modello dell'abito (abito svasato, abito a calice, abito palloncino etc.). La costruzione sartoriale determina forme diverse che configurano altrettante tipologie di abito. www.iccd.beniculturali.it

ACCESSORI

Insieme di oggetti che accompagnano e completano qualsiasi tipo di abbigliamento, sia maschile che femminile. Fanno parte degli accessori: borse, scarpe, cappelli e foulard, occhiali, guanti, cinture, ecc. Gli stilisti completano le proprie collezioni con accessori adeguati e a volte realizzati appositamente. Antonio DONNANNO, Le parole della moda:costume, abbigliamento, tessile, sartoria:dizionario tecnico, Milano, Ikon, 2001.

AGUGLIATRICE

La macchina agugliatrice presenta una piastra (tavola porta aghi) lunga quanto la dimensione del prodotto, mossa alternativamente dall'alto verso il basso a forte velocità, munita di lunghi aghi caratterizzati dalla presenza di uncini o seghettature. Gli aghi trapuntano il materasso di fibre, trascinandole in parte con sé e facendole penetrare e coesionare. In corrispondenza della tavola porta aghi vi sono due piastre forate fra cui passa il materasso di fibre in lavorazione: quella inferiore, detta piastra agugliatrice, ha la funzione di sostenere il materasso durante l’agugliatura, mentre quella superiore, detta piastra spogliatrice, serve ad impedire all’ago di trascinare le fibre durante il suo moto ascendente. La popolazione e il tipo degli aghi, il numero di movimenti della piastra per minuto, la profondità del movimento e la velocità di avanzamento del prodotto sono regolabili. www.sicurfad.it

AGUGLIATURA

Macchine evolute muovono gli aghi verticalmente sino a far penetrare fibre lanose in altri tessuti: materiali sintetici, lane e pellami morbidi. Senza cuciture né filo l'agugliatura consente di ottenere effetti naturali anche molto variegati che richiamano le audaci pennellate sulla tela dei più grandi pittori espressionisti o le evoluzioni geometriche più vicine a una sensibilità optical. L'effetto tattile è quello di una piena e piacevole consistenza, una morbidezza tutta da indossare. PuntoArt

ALAMARI

Tipica allacciatura per abiti femminili o per uniformi militari, in passamaneria di seta o di fili metallici, ripiegata a forma di cappio entro cui è fatto passare il bottone. DONNANNO 2001

ALCANTARA

Razza di ovini originari dell'Estremadura (Spagna) sul fiume Tago. Oggi marchio di un tessuto sintetico scamosciato molto fine. DONNANNO 2001

APPLICAZIONE

Si parla di applicazione nel caso di materiale, o parti di tessuto, cucit[o] sopra o al bordo di un indumento a scopo decorativo o di rifinitura. Fanno parte di questo genere le gale, le ruches, i merletti, gli inserti, le balze, i nastrini agli orli. Rientrano nella stessa categoria anche le applicazioni di "spighette", "cordoncini", "soutache", "frange" o "venature" che seguono o sottolineano la linea sartoriale. Questo genere di applicazioni va distinto dal ricamo di applicazioni, che si qualifica per un lavoro più complesso, tendente a formare motivi decorativi, anche figurati ed è costituito essenzialmente da materiali tessili e vari. www.iccd.beniculturali.it

B

BOLERO

Tipologia di giacca da indossare sopra un abito o sopra altri indumenti che rivestono la parte superiore del corpo, in forma di corpino aperto, senza abbottonatura, che finisce di solito sopra il punto vita, con o senza maniche. Derivato dal costume popolare spagnolo, compare nella moda femminile, in genere per brevi periodi di tempo, fino dalla seconda metà del secolo XIX [...]. www.iccd.beniculturali.it

BOTTONE

Elemento finalizzato a chiudere parti di un indumento oppure a raggiungere un effetto decorativo, e realizzato per essere applicato al tessuto. E' proposto in forme diverse (sferico, cubico, a tronchetto, figurato, ecc.); più comune è la forma rotonda, piatta o semisferica. Ampia anche la varietà dei materiali costitutivi (legno, osso, materiali sintetici, paste vitree ecc.). Una tipologia a parte è rappresentata dagli esemplari rivestiti , cioè formati da un'anima rigida interna che viene ricoperta da materiali tessili: tessuto, fili intrecciati, passamaneria, ecc. www.iccd.beniculturali.it

BOUCLE'

Filato fantasia a riccioli e anelli, battuto o immagliato a partire da filati anellati, caratterizzati cioè da piccole asole sulla superficie che impartiscono al materiale un aspetto a ricci: questi non coprono l'intera superficie del tessuto ma si presentano a intervalli regolari [...]. DONNANNO 2001

C

CAMICIA

Indumento "storico" per uomo e donna, indossato direttamente sulla pelle e sotto le vesti. Camicia maschile: le più antiche camicie conservate non datano prima del XVI-XVII secolo e sono di solito fornite di collo, maniche lunghe e lunghezza al ginocchio. Si indossavano direttamente sulla pelle. Dal secolo XIX la camicia si codifica soprattutto come indumento esterno, indossato direttamente sulla pelle o sopra la maglia. Il modello può variare leggermente nella larghezza - tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento sono di moda camicie tagliate con una certa aderenza alla vita e ai fianchi- e nel pannello posteriore, che può essere tagliato in un solo telo, o presentarsi con sprone, che determina una migliore aderenza alle spalle, cui viene cucito il telo posteriore con un soffietto aperto al centro. Di solito eseguita con maniche lunghe, è comunque diffusa, per uso estivo, anche con maniche corte poco sopra il gomito. www.iccd.beniculturali.it

CANOTTIERA

Particolare tipo di maglia di uso intimo o esterno in estate, caratterizzata dall'assenza di maniche e scollo ovale. www.iccd.beniculturali.it

CAPISPALLA

Termine usato nell'industria della confezione per indicare i capi d'abbigliamento maschili e femminili, quali giacche, soprabiti, cappotti, impermeabili, ecc. I capispalla femminili vengono suddivisi in cinque fasce sulla base del rapporto prezzo-qualità, firmati, di qualità fine, medio-fine, media ed economica. Nel settore dei capispalla maschili, ogni fascia di prezzo-qualità è costituita da diversi articoli: cappotti, soprabiti, giacconi, impermeabili, giacche e giubbotti, abiti completi (giacche pantaloni e giubbotto pantaloni). DONNANNO 2001

CARDATURA

Operazione mediante la quale le fibre vengono districate definitivamente, parallelizzate e ripulite da ogni materia estranea. Questo nome deriva dal cardo, infatti una volta quest'operazione veniva effettuata con le infiorescenze essiccate del cardo del lanaiolo, provvisto di spine assai legnose. DONNANNO 2001

CARDIGAN

Tipologia di maglia completamente aperta anteriormente, priva di colletto, che si presenta generalmente con maniche lunghe ed è utilizzata al posto della giacca come indumento informale e per il tempo libero. Con un motivo decorativo sul petto in forma di stemma, il modello è conosciuto anche come giacca blazer, termine utilizzato per indicare la medesima tipologia di giacca in tessuto. www.iccd.beniculturali.it

CAVALLINO - pelle di

La pelliccia di cavallino proviene da animali di razza equina allevati nelle steppe siberiane [...]. Il pelo di questa pelliccia è corto, piatto e lucente, più o meno cangiante a seconda della provenienza. Le pellicce di cavallino si usano sia allo stato naturale sia tinte in bruno o in nero [...]. La lunghezza di questa pelle è di circa 70 cm, la larghezza di 50. [...]. La pelliccia di cavallino è una pelliccia da mattino e pomeriggio. DONNANNO 2001

CHIFFON

Termine francese per velo, mussola, mussolina; velo di seta o fibre sintetiche, solitamente portato in vari strati e a tinte delicate. Tessuto a velo trasparente in armatura tela a base di filati fortemente torti: è estremamente leggero ma resistente, oltre ad avere una mano soffice. Viene usato per abiti da sera femminili, bluse, camicette eleganti, sciarpe e biancheria da notte. DONNANNO 2001

CINTURA

Elemento a forma di striscia che tiene fermi alla vita abito, gonna e pantaloni. Nell'abbigliamento maschile, nel corso degli anni Venti del XX secolo, la cintura sostituisce in tale funzione le bretelle; nell'abbigliamento femminile la cintura rappresenta anche un accessorio decorativo. La forma a striscia non si presenta solo come bidimensionale, può acquistare infatti spessore nelle forme tubolare, a treccia, a cordone, a catena, ecc.. Svariati anche i materiali costitutivi che vanno dal tessuto - spesso analogo a quello dell'abito - a pelle e cuoio, metalli preziosi e non, pietre, ecc. La cintura può anche presentarsi non come elemento staccato, ma inserito nell'abito, oppure nella gonna e nei pantaloni. Tipologia particolare di cintura è la cintura fusciacca, fascia morbida che si annoda in vita. www.iccd.beniculturali.it

COCKTAIL - abito da

Abito elegante e raffinato, indossato appunto durante ricevimenti e riunioni mondane del tardo pomeriggio, per i "garden parties" e per i ricevimenti nei giardini, dove comporta l'uso di guanti e cappello. Tale abito era stato accantonato negli anni della contestazione ('68/ '78 circa), quando ogni ostentazione di eleganza era bandita. Attualmente si è riproposto l'uso di questo particolare abito, con profonde scollature dietro, spacchi, giochi di trasparenza, strass e paillettes. DONNANNO 2001

COLLEZIONE / CAMPIONARIO

L'insieme dei modelli, dei colori e degli articoli presentati in ogni stagione dagli stilisti, dalle sartorie o dalle industrie. Sinonimo di campionario. DONNANNO 2001

CONFEZIONE - ciclo di

Nella confezione industriale è una sequenza di operazioni fatte per l'elaborazione del capo e per l'assemblaggio dei vari pezzi che lo compongono. Le funzioni del ciclo sono essenzialmente due: 1. dividere le lavorazioni in compiti specifici; 2. dividere in parti uguali, tra gli operatori, il tempo di lavoro del prodotto. Per elaborare un ciclo di confezione vanno studiate le "operazioni" da eseguire, il "tempo" occorrente per ogni operazione e le "macchine" necessarie per eseguire queste operazioni. Per determinare il "valore del lavoro" si dovranno sommare i tempi di tutte le operazioni eseguite. DONNANNO 2001

COORDINATO

Capi di vestiario o di biancheria diversi tra loro per funzione, ma legati da medesimi colori e disegni, tendenti a creare un unico insieme. Il coordinato rappresenta un'alternativa all'abito in ogni stagione, sia fredda sia calda; spesso è una soluzione sportiva o elegante che permette numerose e fantasiose interpretazioni. Per coordinato si intende in genere, un insieme costituito da: gonna e camicetta in tessuto o in maglia, pantaloni e pullover, giacchino e camicetta in maglia più gonna, un top e un giacchino più una gonna o un pantalone. DONNANNO 2001

CORNELY

L'idea di cucire meccanicamente prende forma intorno alla metà del XVIII secolo, periodo storico in cui si avverte sempre più la necessità di svincolare la lavorazione tessile dalla forza manuale, orientandosi così verso produzioni più importanti. Siamo in terra inglese e i primi esperimenti e tentativi rivolti alla messa a punto di una macchina da cucire meccanica portano la firma di Charles F. Weisental [...]. Ma è con [Barthélemy] Thimonnier e grazie alla sua fascinazione per la tecnica all'uncinetto che la prima Cornely vede la luce. Ancora oggi questa macchina si differenzia dalle tradizionali macchine a cucire perché al posto dell'ago troviamo un gancio che consente di ottenere un punto a catenella semplice o a doppio filo. La guida della stoffa avviene attraverso una piccola manovella situata sotto il piatto della macchina. Si possono ottenere motivi decorativi più o meno complessi, arrivando a impreziosire dettagli di stoffe, drappi, vestiti di alta moda. PuntoBlog

D

DRAPPEGGIO

Tessuto ripreso e fissato in modo da formare un movimento armonico di ampie pieghe ricadenti. Anche insieme di pieghe morbide, disposte per ornare un abito o altro. DONNANNO 2001

F

FINISSAGGIO

Trattamento del tessuto dopo la tessitura che ha lo scopo di arricchirne l'aspetto. Vengono individuate in questa sede le più frequenti tipologie di finissaggio: devoré, garzatura, goffratura, impressione, infeltrimento, marezzatura. www.iccd.beniculturali.it

FINISSAGGIO - DEVORE'

Sistema di finissaggio che distrugge chimicamente parte dell'intreccio per creare motivi su fondo trasparente. www.iccd.beniculturali.it

FINISSAGGIO - GARZATURA

Operazione di finissaggio eseguita sui tessuti a fibra corta, lana e cotone, che vengono pettinati per fare uscire peluria sulla superficie. Il pelo viene di regola cimato (es: tessuto loden, beaver per le lane; flanella e fustagno per la lana e il cotone). www.iccd.beniculturali.it

FINISSAGGIO - GOFFRATURA

Operazione di finissaggio eseguita a caldo che increspa la superficie del tessuto. www.iccd.beniculturali.it

FINISSAGGIO - IMPRESSIONE

Operazione di finissaggio eseguita a caldo o chimicamente per imprimere motivi sulla superficie del tessuto. www.iccd.beniculturali.it

FINISSAGGIO - INFELTRIMENTO

Operazione di finissaggio eseguita sui panni di lana per serrare le fibre e renderli più protettivi e impermeabili. www.iccd.beniculturali.it

FINISSAGGIO - MAREZZATURA

Operazione di finissaggio eseguita sui tessuti, in genere di seta, ma anche in viscosa, che dona alla superficie lucentezze diverse con effetti di onde. www.iccd.beniculturali.it

FINISSAGGIO - TERMOFINISSAGGIO

Trattamento termico, usato per alcune fibre tessili chimiche, seguito da un rapido raffreddamento. Questa operazione di finissaggio e nobilitazione conferisce alle fibre stabilità dimensionale e ingualcibilità, e, ne migliora la mano, la resistenza all'usura e al pilling. DONNANNO 2001

FODERA

Rivestimento in seta, lana, pelliccia o altro materiale, applicato all'interno di cappotti, giacche, gonne, pantaloni e altri indumenti sia maschili che femminili. Le fodere sono generalmente una parte funzionale del vestito, essendo usate per mantenere le sagome, per migliorare la vestibilità e il comfort permettendo lo scorrimento all'interno del capo, oppure per aggiungere dell'isolamento termico e infine per nascondere la struttura complessa di un abito. In molti casi le fodere vengono scelte con una tinta neutra non appariscente, mentre in altri casi si studiano accostamenti per aggiungere qualcosa al vestito, perfino come sottile caratteristica con cui identificare il marchio di un modello altrimenti largamente diffuso. Le fodere sono disponibili come tessuti a ordito e sono realizzate in poliestere, poliammide, acetato e viscosa se per l'uso è necessario del materiale scivoloso, oppure in cotone, poliestere/ cotone e lana o mischie di lana in versione liscia o pettinata per avere un effetto decorativo o una sensazione di calore. I materiali non scivolosi vengono solitamente scelti solo per il corpo e non per le maniche. Le fodere realizzate in poliestere, poliammide e viscosa possono, in alcune realizzazioni, presentare dei problemi di scorrimento della cintura. DONNANNO 2001

FOLK

Nel campo della moda, termine usato per indicare capi d'abbigliamento vari, di carattere folkloristico-popolare. Questa moda, venuta in auge negli ultimi anni [...] si riallaccia al movimento filosofico sociale californiano del "Funk and Flash", i quali tendono a un ritorno alle origini spontanee del costume particolarmente indigeno, con la rivalorizzazione di motivi ornamentali vivacissimi. Per questo è una moda informale, colorata e bizzarra. DONNANNO 2001

G

GANCIO

Elemento a uncino, molto spesso metallico, che si inserisce in un elemento corrispondente ad asola-eseguito ad ago oppure metallico- per chiudere o collegare tra loro varie parti di un indumento. Le due parti sono comunemente chiamate anche maschio e femmina. www.iccd.beniculturali.it

GIACCA

Con questo termine vanno indicati tutti gli indumenti esterni, maschili e femminili, più o meno strutturati sartorialmente, che coprono il busto. Possono allungarsi dalla vita - o dal taglio sartoriale che caratterizza la vita - verso il basso fino alle ginocchia, ma si fermano di solito all'altezza dei fianchi [...]. www.iccd.beniculturali.it

GILE'

Indumento senza maniche, con apertura anteriore intera o parziale - eseguito in materiali tessili, a maglia, in pelle ecc. - da indossare sopra un altro elemento vestimentario, come un abito, una camicia o una camicetta, sotto la giacca o la giacca marsina [...]. La lunghezza può variare dai capi più antichi, in cui i fianchi sono coperti, a quelli che hanno brevi falde, a capi tagliati all'altezza della vita. Quando invece il capo è confezionato con le maniche va definito come sottomarsina. Con lo stesso lemma si identifica un indumento eseguito a maglia, senza maniche, chiuso o aperto davanti, ma sempre con scollo a V [...]. www.iccd.beniculturali.it

GONNA

Il termine indica l'indumento o la parte di abito femminile che riveste la zona inferiore del corpo, dalla vita in giù, con lunghezze diverse. Può essere utilizzato anche per la gonna indossata sotto le sopravvesti sei-settecentesche (sopravveste andrienne, sopravveste andrienne alla piemontese, sopravveste mantò, sopravveste all'inglese). Non va utilizzato il sinonimo sottana, che ha significato storico riguardante le vesti femminili cinque-seicentesche da indossare sotto la sopravveste. Dal punto di vista sartoriale la gonna può essere costruita secondo varie tipologie ognuna delle quali, nelle sue varianti, può essere ottenuta o trasformata con operazioni diverse di lavorazione del tessuto. Le tipologie delle gonna possono anche essere miste. Quelle più semplici, come le diritte, possono essere decorate con spacco, soffietto anteriori, laterali, posteriori, oppure gruppi di piega o cannone, gherone, balza o gala [...]. www.iccd.beniculturali.it

GORE-TEX

Marchio registrato relativo a una lamina di politetrafluoroetilene, di 0.02 mm di spessore, con pori microscopici, usati nell'abbigliamento sportivo per consentire la traspirazione della pelle. DONNANNO 2001

H

HIGH-TECH

Termine collettivo che descrive l’alta tecnologia di qualità in tutte le aree dell’industria; indicativo di progresso e di innovazione di prodotto. Nell'abbigliamento, high tech è collegato a nuove fibre chimiche e a nuove tecnologie per la produzione di prodotti tessile capi di abbigliamento, compresi gli accessori moda. Gli stili di abbigliamento assumono un aspetto più tecnico, sono sobri ed austeri. Il nome deriva dall'abbreviazione dell’espressione inglese "High- Style and Technology". www.texsite.info

L

LASER - taglio

Macchinari precisi e affidabili tagliano e incidono qualsiasi tipo di tessuto e trame anche particolarmente delicate. Il taglio è netto, i profili definiti e il materiale, sia esso tessuto filtrante, pelle, cotone, jersey, lana o lino risulta arricchito da questa tecnica. Il laser consente inoltre di sbizzarrirsi nella creazioni di decori. PuntoArt

LASER / MULTILASER - macchina

Questo modello di macchina è stato progettato per creare effetti estremamente innovativi con un'elevata qualità di taglio su tutta la superficie di lavoro. La proprietà del ricamo, unita alla duttilità dei vari effetti che si possono ottenere dal taglio laser, consentono di ottenere risultati decorativi estremamente creativi [...]. A seconda della potenza laser installata, 10 o 30 watt, la macchina diventa particolarmente adatta alla lavorazione dei tessuti leggeri (10 watt) o della pelle (30 watt). Infine la possibilità di avere a disposizione campi da ricamo particolarmente ampi e decisamente oltre lo standard, amplia la possibilità di impiego di questo modello in diversi settori. www.studioauriga.it

LAVAGGIO A SECCO

Operazione di pulitura in cui le fibre tessili o i manufatti vengono sgrassati con solventi organici, quali la trielina, la benzina e altri. Questo lavaggio interessa tutti quegli indumenti come giacconi, gonne, giacche, pantaloni, che non possono essere lavati in acqua o indumenti macchiati con sostanze difficili da eliminare. DONNANNO 2001

M

MACCHINA TESSILE

Questo settore comprende le macchine per la filatura, preparazione alla filatura, ritorcitura e finissaggio filati; le macchine per la tessitura e la preparazione alla tessitura (telai, spoliere, copsatrici, orditoi, ecc.); le macchine per la tintoria, stampa e finissaggio tessile; le macchine per maglieria e calzetteria. DONNANNO 2001

MACRAME'

Antica arte basata su particolari modi di annodare e intrecciare fili e corde. Nata come sistema per rifinire e decorare il bordo di un tessuto con frange annodate, oggi viene usata per creare facilmente una varietà di lavori e oggetti decorativi. Quasi tutti i lavori in macramè si basano su due nodi: il nodo festone e il nodo piano. Quasi sempre il filo con cui si lavora viene annodato intorno a un filo portante. Quest'ultimo può essere un cordoncino separato, che si tiene ben teso, ma potrebbe essere anche un anello o un bastoncino: con il termine "filo portante" ci si riferisce all'oggetto intorno a cui si formano i nodi. DONNANNO 2001

MAGLIA

Ogni tipo di indumento sia interno che esterno che ricopre il busto, lavorato a maglia. I filati possono essere di natura diversa (lana, cotone, misti, ecc.). Può avere maniche corte o lunghe. www.iccd.beniculturali.it

MELANGE

Filato ottenuto mischiando fibre di vari colori, normalmente bianche e nere o bianche e brune. DONNANNO 2001

MISCHIA / MISTA

Operazione che permette di unire fibre di lunghezza o qualità diverse (es. lana + poliestere), ottenendo tessuti con determinate caratteristiche. Può essere effettuata anche prima della filatura, cosicché il prodotto ricavato è più omogeneo. DONNANNO 2001

MODA

La parola "moda", introdotta in Italia verso la metà del Seicento, oggi offre una brillante immagine di fugacità, di variabilità e di novità dell'abbigliamento. Il termine deriva direttamente dal francese "mode", sebbene la sua radice sia latina ("modus"). La moda è espressione di cultura, di gusto, di tendenza esteriore della personalità umana in un contesto sociale ed economico [...]. Circa la moda in anni recenti si può dire che l'abbigliamento, ma anche il costume, hanno subito una radicale, anzi rivoluzionaria, trasformazione: la lunghezza dell'abito si è ridotta dando vita alla minigonna, i pantaloni sono entrati nella moda femminile riscuotendo un successo che è ancora immutato a distanza di anni, si sono verificati fenomeni tipo "topless" e "nude-look", le scollature sono diventate profondissime, i pantaloni ridotti [...]. Nel mondo moderno la moda tende verso una produzione di serie improntata soprattutto al buon gusto, alla funzionalità e praticità. DONNANNO 2001

MODELLO

Termine usato nel settore dell'abbigliamento, che indica la progettazione di un capo tagliato su carta e da riportare poi su stoffa. DONNANNO 2001

O

OCCHIELLO

Particolare apertura praticata su un tessuto e successivamente bordata, che consente il passaggio di un bottone o altro. Anche solo come ornamento estetico di maniche, revers, ecc. La larghezza degli occhielli è proporzionata al peso del tessuto e alla misura del bottone; la lunghezza di 2-3 mm più del bottone. Gli occhielli possono essere orizzontali o verticali. Quelli verticali sono più indicati per l'apertura delle gonne e delle camicie. Esistono occhielli ricamati e occhielli profilati. Questi ultimi si fanno su abiti, bluse e mantelli, su tessuti di lana, cotone e seta e possono essere profilati con tessuto o con pelle. Occhielli metallici. Si usano in abbinamento con ganci metallici. Possono essere ricurvi per chiusure da bordo a bordo; diritti per chiusure a sovrapposizione. DONNANNO 2001

P

PAILLETTES

Paillettes e couvettes di varie forme, colori e dimensioni (da 2 sino a 23 mm) impreziosiscono il materiale tessile. Il classico effetto brillio, così come le figurazioni più minimal si concretizzano in realizzazioni e possibilità di personalizzazione anche spinte, che incontrano le più disparate esigenze di stile. L'applicazione di paillettes, come ogni lavorazione eseguita da PuntoArt, ben si sposa con altre tecniche produttive, per ottenere confezioni e mix decorativi unici. La lavorazione di paillettes anche multiformat avviene attraverso processi automatizzati che garantiscono uniformità e perfezione. PuntoArt

PANTALONI

Indumento diviso alle gambe, che le ricopre fino alla caviglia e oltre; rispetto ai calzoni il termine registra sia la differenza morfologica tra i due indumenti, sia l'evoluzione storica con il passaggio, dai calzoni ai pantaloni, all'incirca intorno al secondo ventennio del XIX secolo [...]. www.iccd.beniculturali.it

PASSAMANERIA

Insieme di nastri, pizzi, merletti, spighette, cordoni per guarnizioni di abiti, camicie, tendaggi e altro. Complesso di vari passamani. DONNANNO 2001

PASSANASTRO

Tramezzo di ricamo o pizzo con occhielli in cui passa il nastro per guarnizione. DONNANNO 2001

PIAZZAMENTO

E' lo studio del tracciato di taglio e cioè della sistemazione dei diversi modelli nelle loro taglie sulla larghezza del materasso, in modo corretto e tale che si riduca al minimo il consumo del tessuto. In origine i modelli venivano disposti da un operaio tagliatore direttamente sul tessuto e l'operaio stesso era incaricato di ricavare il migliore posizionamento. Il sistema consisteva nel disporre i modelli di cartone in scala reale direttamente sul primo strato di tessuto del materasso o su un foglio di carta apposita, ricercando contemporaneamente la migliore disposizione agli effetti di consumo di tessuto. Questo era un sistema poco razionale che richiedeva molta esperienza da parte dell'operatore. Non permetteva la migliore visione dell'insieme a causa delle estese dimensioni, non permetteva un rapido calcolo preventivo degli scarti e non consentiva di conservare precise e comode registrazioni dei disegni. Un altro passo in avanti si ebbe con l'introduzione di speciali pantografi che riducevano in scala 1:3, oppure 1:5 i modelli originali. Questi modellini in scala ridotta venivano posizionati su un tavolo graduato nella medesima scala ridotta. L'ultimo modo per studiare l'ottimizzazione del tracciato di taglio consiste nell'impiego di sistemi computerizzati. Il piazzamento computerizzato viene realizzato con una unità di lavoro indipendente preposta allo studio, esecuzione e memorizzazione dei piazzamenti per la sala taglio, tramite l'inserimento di tabelle e regole di sviluppo da tastiera con controllo e modifica dei pezzi memorizzati e preparazione di sequenze di lavoro, stile, ordini di piazzamento, revisione e ristrutturazione dei files. La funzione di piazzamento è realizzata su video grafico a 256 e più colori, dal quale è altresì possibile accedere al programma di controllo e manipolazione dei pezzi digitalizzati. Quando un ordine di piazzamento viene sollecitato, lo schermo visualizzerà l'area del tessuto nella altezza selezionata e un menu dei pezzi richiesti per lo specifico piazzamento. DONNANNO 2001

PIED DE POULE

Tessuto di lana inconfondibile per i disegni che lo distinguono, a quadrettini irregolari di due o più colori, imitanti appunto l'impronta della zampa di pollo. I disegni sono ottenuti alternando quattro fili chiari o quattro scuri, in un'armatura saia. E' usato soprattutto per confezionare giacche, tailleurs, o altro abbigliamento sportivo in genere, sia maschile che femminile. DONNANNO 2001

PIEDINO

Elemento delle macchine per cucire necessario sia per il trasporto del tessuto che per la formazione del punto. I compiti principali del piedino sono: - premere il tessuto contro i denti della griffa durante la fase di trasporto; - premere il tessuto contro la placca d'ago per assicurare la formazione del cappio. I piedini vengono costruiti in un gran numero di tipi, sia per adattarli alla griffa montata sulla macchina, sia per la esecuzione di particolari tipi di lavoro. DONNANNO 2001

PINCE / RIPRESA

Piega triangolare di tessuto cucito che dà forma a un capo di abbigliamento e controlla il tessuto su una curva del corpo e serve per mettere in risalto le forme. La pince è larga dalla parte del tracciato di cucitura, dove toglie il tessuto in eccesso, e si riduce a una punta dove c'è la sporgenza o la curva del corpo. Già nel terzo millennio avanti Cristo, l'abito delle egizie è trattenuto da due spalline e mette in rilievo il seno mediante pince. La dimensione della pince è proporzionata all'entità della sporgenza. La posizione delle pince, la loro direzione e collocazione, variano in base al modello e alla conformazione del soggetto. Generalmente si distinguono pince verticali e pince orizzontali. [...] DONNANNO 2001

PIZZO

Tessuto leggero e diafano prodotto da un‘armatura o uno o più sistemi di filato. Un‘estremità è diritta, l’altra variatamente a festoncino; in alcuni casi, entrambe le estremità sono diritte o a festoncino. Viene prodotto con una larghezza che può arrivare fino a 250 mm. Il pizzo viene utilizzato come ornamento per la lingerie e anche per altri capi d‘abbigliamento. www.texsite.info

PLISSETTATURA

Pieghettatura del tessuto attraverso sistemi meccanici o chimici che rendono permanente la pieghettatura. La plissettatura può essere diritta, a raggiera o in piedi per quanto riguarda la disposizione delle pieghe, ma anche con motivi a zig zag o fantasia. www.iccd.beniculturali.it

PRET-A-PORTER

Usato nel campo della moda, per definire un tipo di vestiario confezionato in serie, industrialmente, ma con una cura particolare per il dettaglio, in una vasta gamma di taglie e modelli, quindi pronto per essere indossato. Nato negli anni '60, il pret-a-porter, assunse una forza dirompente che ha sovvertito tutte le regole di un gioco di società inalterato da secoli. Infatti la moda non scendeva più dall'alto al basso, ma al contrario, i giovani si creavano una moda propria. I genitori borghesi, dopo aver superato lo stupore, tentarono di imitarli e ci riuscirono. DONNANNO 2001

PUNTO DI RICAMO - PUNTO A NODI FRANCESI

Punto di ricamo che forma una serie di nodi a rilievo, più o meno ravvicinati, ottenuti avvolgendo due volte il filo intorno all'ago e tirando. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO A RAGGI

In questo punto di ricamo i punti si aprono a ventaglio partendo da un unico foro del tessuto su cui si lavora. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO CATENELLLA

Punto di ricamo eseguito avvolgendo il filo attorno alla punta dell'ago e facendo uscire questo all'interno dell'occhiello che si è così formato. Può anche essere eseguito tramite un uncinetto con un filo continuo (punti molto regolari sul rovescio). www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO CORDONCINO

Punto di ricamo eseguito da sinistra a destra sopra una traccia a punto filza semplice, introducendo l'ago al di sopra della traccia e facendolo uscire sotto la medesima. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO CROCE

Punto di ricamo eseguito con punti diagonali dati con direzione inversa in due passaggi e affiancati sul retro in direzione verticale. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO DOPPIA FILZA

Punto di ricamo composto da due file di filze; una prima eseguita con spazi uguali e una seconda i cui punti sono eseguiti sugli spazi lasciati vuoti dalla prima, entrando e uscendo dagli stessi buchi. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO ERBA

Punto di ricamo dato da punti molto regolari, eseguiti da sinistra a destra con una leggerissima inclinazione, in modo che ogni punto avanzi della metà rispetto al punto precedente. L'effetto finale è quello di un cordoncino continuo. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO FESTONE

Punto di ricamo utilizzato per rifinire in genere orli tagliati e sagomati. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO LANCIATO

Punto di ricamo eseguito con fili più o meno lunghi stesi parallelamente sulla superfice del tessuto; possono essere fissati da punti eseguiti in senso perpendicolare o diagonale determinando in tal caso una tipologia di punto stuoia. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO PASSATO A RISPARMIO

Punto di ricamo eseguito passando filati, principalmente d'oro o d'argento, sulla superfice del tessuto in direzione a zig zag e fissandoli al margine del motivo decorativo con un filo di seta. Determina un effetto a rilievo quando per l'interno del motivo decorativo è utilizzato un elemento di imbottitura. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO PIATTO

In questo punto di ricamo si lavora su più file, da sinistra a destra e da destra a sinistra invertendo, ad ogni fila, il senso della lavorazione e collocando i punti in modo che l'inizio di ognuno di essi cada sempre nella base del punto della fila precedente. Detto anche "punto passato". www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO PIENO

Punto di ricamo eseguito con punto piatto sopra una base costituita da un'imbottitura di altri punti, con effetto finale a rilievo. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO POSATO

Punto di ricamo eseguito con un punto [l]anciato fissato con piccoli punti dati con lo stesso filo o con fili diversi. E' utilizzato frequentemente con filo d'oro e d'argento. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO RASO

Il punto raso semplice è un punto di ricamo costituito da lunghi punti affiancati l'uno all'altro in senso verticale che servono per ricoprire completamente una zona di disegno, mentre nel punto raso obliquo i punti sono affiancati in direzione obliqua. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO SMOCK

Punto di ricamo che raccoglie il tessuto a formare un effetto di alveoli. www.iccd.beniculturali.it

PUNTO DI RICAMO - PUNTO STUOIA

Punto di ricamo eseguito con due fili, di cui uno disteso e uno passato; quest'ultimo fissa il primo lavorando in vari punti come ad es. punto raso, punto festone, punto catenella. www.iccd.beniculturali.it

R

RASO

Intreccio tipico dei tessuti di seta, in cui prevale l'effetto di slegature di ordito. I punti di legatura fra ordito e trama sono disposti in modo tale da non essere mai contigui e da rimanere nascosti, così da creare una superficie compatta e lucida. Con trama in filato crespo prende commercialmente il nome di crêpe-satin [...]. www.iccd.beniculturali.it

REPARTO MODELLAZIONE

In una fabbrica di confezioni, è il reparto in cui lavora la modellista che realizza i prototipi dei vestiti e prepara i "cartoni", cioè le sagome che riproducono i pezzi del vestito così come andranno tagliati sulla stoffa, nella taglia base. DONNANNO 2001

REPARTO PROGETTAZIONE

In una fabbrica di confezioni è il reparto al cui vertice vi è lo stilista che presiede alla ricerca dei modelli e dei tessuti adatti per crearli. I vari figurinisti svilupperanno poi in dettaglio gli appunti sbozzati dallo stilista. E' in questo reparto che viene impostata la collezione. DONNANNO 2001

RICAMO - da "rekam", parola di origine semita

Operazione di decorazione eseguita su tessuti vari con l'ago e fili di vario colore, impiegando punti di ricamo tra i più svariati. Può essere fatto anche su un particolare tessuto di base, detto canovaccio. Il ricamo su canovaccio si esegue sullo stesso o su un tessuto a trama regolare, con fori distanziati in modo uniforme. Questo tipo di ricamo è molto antico e si può far risalire al XVI secolo; con questa tecnica le donne realizzavano pannelli da parete, tappeti da tavolo, cuscini per le panche di legno ed altre decorazioni per arredamento. Oggi, con i filati e i colori attuali, si possono realizzare ricami di ogni tipo e con le sfumature più impensate. Il ricamo, operazione da sempre eseguita a mano da pazienti e capaci donne, oggi si è evoluta ed è diventata un'operazione a carattere industriale. Infatti i macchinari sofisticati e computerizzati permettono alle industrie del ricamo di eseguire ogni tipo di ricamo con una perfezione e una rapidità prima impensabili. Le macchine a teste multiple sono munite di potenti motori che assicurano l'efficienza del meccanismo. Le barre d'ago possono essere selezionate per ogni sequenza di cambio colore, che può arrivare fino a 99 cambi consecutivi. Possono ridurre o ingrandire automaticamente i disegni e memorizzarne fino a 130. Hanno una capacità di eseguire fino a 250.000 punti. DONNANNO 2001

RICAMO A MACCHINA

I ricami a macchina vengono creati con almeno due serie di fili, il gallone superiore e la spoletta inferiore. Imita il ricamo a mano, ma, al contrario di quest’ultimo, in cui ogni disegno viene rifilato separatamente, i ricami a macchina rappresentano sempre chiare transizioni di filo da un disegno all'altro. I ricami a macchina imitano quasi tutti i tipi di ricamo a mano. www.texsite.info

RIFINITURA

Operazione di sartoria molto minuziosa fatta sul rovescio delle cuciture per rafforzarle e finire bene il capo cucito. Può anche essere solo una guarnizione ornamentale. DONNANNO 2001

RITORCITURA

L’azione di unire due o più fili singoli ritorcendoli per ottenere una maggiore uniformità e resistenza. In base al numero di fili singoli ritorti, possiamo parlare di ritorcitura a due e tre fili. www.texsite.info

RUCHE

Stretta striscia di tessuto arricciata da un lato o pieghettata, applicata in funzione decorativa, di solito nella parte alta del capo, intorno al collo o alle maniche [...]. www.iccd.beniculturali.it

S

SCIALLE

Elemento utilizzato per coprire le spalle e parte della persona. Di forma quadrangolare, rettangolare o triangolare, è assai vario per dimensioni, qualità e pregio diversi a seconda dei centri di provenienza e della tecnica di esecuzione [...]. www.iccd.beniculturali.it

SCIARPA

Elemento realizzato con tipologie diverse di tessuto, oppure a maglia o in pizzo, di forma rettangolare anche molto allungata e variamente decorata, spesso connotata dalla frangia alle due estremità. Fa la sua comparsa nella moda femminile intorno alla metà del XVII secolo. La sua definitiva affermazione, in ambito maschile e femminile, come accessorio da avvolgersi intorno al collo per protezione dal freddo o con effetto decorativo, avviene però negli anni Venti del secolo XIX [...]. www.iccd.beniculturali.it

SCOLLO

Si definisce scollo [...] la parte superiore dell'abito che termina senza collo, cioè senza decorazioni aggiuntive, fatta eccezione per le rifiniture dell'orlo. Generalmente lo scollo riguarda abiti femminili. Lo scollo può essere formato dall'apertura superiore dell'abito entro cui passa la testa, ma può anche essere totale e riferirsi alla parte superiore terminale di un corpino totalmente privo di spalle e maniche, come negli abiti da sera. www.iccd.beniculturali.it

SOPRABITO

Indumento esterno indossato sopra gli abiti per motivi climatici o come parte di un completo particolarmente ricercato. Il lemma indica un indumento, maschile e femminile, lungo almeno fino al ginocchio, completamente aperto davanti da indossare sopra le vesti. La presenza di maniche lo distingue dal mantello. Molteplici sono le possibili definizioni storiche o commerciali di questo tipo di indumento [...]. www.iccd.beniculturali.it

STAMPA

Trasferimento dei colori dei modelli in tinta unita o multicolore su una stoffa attraverso la stampatura su tessuto. In base al tipo, la stampa su tessuto si classifica come a mano (manuale), a quadri, a macchina e transfer. In base alla tecnologia utilizzata è possibile operare una distinzione tra stampa in rilievo (a mano, utilizzando stampi), a macchina (attraverso rulli di fotoincisione), e a quadri (con stampi piatti o rotanti). I processi di stampa non convenzionale comprendono stampa transfer, stampa a spruzzo e stampa a cilindri. www.texsite.info

STILE

Lo stile, nell'arte, è un modo particolare e personale di esprimere il proprio talento attraverso le proprie creazioni. Nella moda, l'affermazione di uno stile si ottiene solo quando il creatore riesce a interpretare con anticipo l'evoluzione della società in cui vive e offrire proposte uniche ed esclusive. DONNANNO 2001

T

T-SHIRT

Maglietta confezionata di regola in cotone, con decorazioni stampate a disegni e scritte, anche di carattere celebrativo o ideologico. www.iccd.beniculturali.it

TAFFETAS

E' il tipo di intreccio-base costituito da l'intersecarsi perpendicolare di un filo di ordito con una trama; la trama passa alternativamente sopra e sotto ai fili dell'ordito. A differenza della tela, nel taffetas l'intreccio è formato da fili a fibra continua, come seta, viscosa, filati sintetici [...]. www.iccd.beniculturali.it

TELA

E' il tipo di intreccio-base più semplice, costituito da l'intersecarsi perpendicolare di un filo di ordito con una trama; la trama passa alternativamente sopra e sotto ai fili dell'ordito. Nella tela l'intreccio è formato di fili le cui fibre sono di origine vegetale e perciò corte (cotone, lino, canapa ecc.) [...]. www.iccd.beniculturali.it

TERMOADESIVO

Tessuto di rinforzo, in cotone o fibre artificiali che presenta da un lato una resina distribuita uniformemente e che, fondendo per effetto del calore del ferro da stiro o di una pressa, viene applicato sui tessuti per rinforzarli o conferirgli corpo. www.igmd.it

TERMOSALDARE

Saldare a caldo, per effetto della parziale fusione del materiale, specialmente materie plastiche. www.garzantilinguistica.it

TERMOSALDATRICE

La macchina è destinata alla termosaldatura di tessuti mediante l’applicazione simultanea di calore e pressione. www.motion-eng.it

TERMOSALDATURA o BOND-IN

Ispirata alle realizzazioni più innovative nel campo dell'american sportswear, la termosaldatura o bond-in viene utilizzata anche nel settore fashion per unire, costruire e decorare tessuti di vario tipo. Le tradizionali cuciture cedono il passo alla forza del calore, utilizzato per assemblare materiali e stoffe altrimenti difficili da accorpare. I risultati e le infinite combinazioni che si ottengono modificano la natura dei tessuti, creano nuovi concept estetici, rilievi, finiture e tagli precisi, senza alterare le specifiche qualità di ogni materiale utilizzato. PuntoArt

TESSILE

L'arte e l'artigianato che concernono la tessitura sono tra le prime attività umane vanto delle donne dell'antichità. Infatti, nella mitologia greca, l'arte della tessitura è assunta nell'Olimpo quale abilità meravigliosa di Minerva, di cui sono state tramandate molte leggende. Questa attività fu talmente diffusa, che molti termini relativi alla tessitura sono rimasti nell'odierno linguaggio, come per esempio: "dritto come un fuso", "fare la spola", "ordire una trama", "dita affusolate", ecc. DONNANNO 2001

TESSITURA

Ripetuto intreccio ed integrazione di un sistema di fili di ordito e trama in una stoffa su un telaio attraverso uno dei sistemi di tessitura (a lino, a saia e a raso). Le tecnologie di tessitura vengono utilizzate nella produzione di tessuti, nastri e tappetti. www.texsite.info

TESSUTO OPERATO

Si definisce tessuto operato quello in cui il motivo decorativo non è formato dal cambio dei colori dei fili di ordito o delle trame o da particolari intrecci di base, ma da orditi e trame programmati sul telaio da dispositivi meccanici o elettronici particolari per realizzare quel motivo. www.iccd.beniculturali.it

TESSUTO UNITO

Si definisce tessuto unito quello in cui i fili di ordito e le trame si incrociano in un intreccio base (tela o taffetà, saia, raso) e loro derivati. Gli orditi e le trame possono avere colore diverso. Se gli orditi cambiano colore formano righe, se le trame cambiano colore formano bande. L'incrocio di righe e bande forma un tessuto a quadretti (linee che si intersecano perpendicolarmente) o a quadri (campiture quadrate di colore diverso). www.iccd.beniculturali.it

TULLE

Tessile trasparente con struttura a maglia rada - di solito a forma esagonale - o a fili incrociati diagonalmente (bobbinet). www.iccd.beniculturali.it

U

UNCINETTO-FILET

La caratteristica distintiva di questa tipologia di uncinetto è rappresentata da una rete regolare di maglie, che si forma alternando i punti a doppio uncinetto e la catena. Le maglie solide creano il motivo. La dimensione delle singole maglie dipende da quella del filo e del gancio. www.texsite.info

V

VANISE'

Tecnica di lavorazione a maglia mediante la quale sono immagliati due fili, in modo che uno copra uniformemente l'altro; pertanto una faccia di tessuto sarà formata solo da un filo e l'altra dal secondo filo. Si ottengono tessuti con le due facce di colore diverso, oppure di fibra diversa (per esempio: cotone all'interno e lana all'esterno). Si parla anche, per questa particolare tecnica di lavorazione, di placcato. TRAMA E ORDITO, http://trama-e-ordito.blogspot.it/