MET Gala 2018 - Moda e Religione Cattolica

MET Gala 2018 - Moda e Religione Cattolica

E anche quest’anno il lunedì più importante dell’anno per il mondo fashion e lo star system internazionale è arrivato. L’edizione 2018 del MET Gala non ha deluso le aspettative, portando in scena la grande celebrazione della contaminazione fra arte e moda, merito anche del tema - Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination - la religione, in particolare il cattolicesimo, da sempre grande fonte di ispirazione per tutti i più importanti stilisti.

Vademecum Del Met Gala 

Come tutti gli anni l’evento si è tenuto nella notte del primo lunedì di maggio (7 maggio) al Metropolitan Museum of Art di New York ed ha avuto il duplice scopo di celebrare l’inaugurazione ufficiale dell’esposizione annuale dedicata alla moda - Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination - , e al contempo di raccogliere fondi per le attività del Metropolitan Museum of Art’s Costume Institute (l’anno sorso sono stati raccolti più di13 milioni di dollari).

L’interminabile red carpet è iniziato all’una ora locale e si è concluso alle tre e mezza del mattino, per poi accogliere gli ospiti in una visita in anteprima della mostra. L'esposizone vanta la presenza di cimeli provenienti dal Vaticano e dalla Cappella Sistina che vanno ad adornare i capi di alta moda e ready-to-wear appartenenti a collezioni da inizio novecento ai giorni nostri, firmate da stilisti del calibro di Dolce e Gabbana, Valentino e Versace. La mostra aprirà al pubblico il 10 maggio e rimarrà attivia fino all'8 ottobre 2018.

Dal 1995 l’evento è presieduto dall’iconica caporedattrice di Vogue America Anna Wintour, vestita in un candido e scintillante look Chanel, affiancata da un gruppo di co-host che quest’anno vantava la presenza di Donatella Versace, Amal Clooney e Rihanna (vestita da papa, abito di John Galliano per Maison Margiela).  La lista degli invitati segretissima fino all’ultimo minuto, conta circa 500/600 ospiti fra cui i più importanti personaggi del mondo fashion ma anche artistico attuale. 

Anche quest’anno abbiamo visto sfilare star della portata di Madonna (in Jean-Paul Gaultier), Jennifer Lopez (in Balmain), Sarah Jessica Parker (in Dolce e Gabbana) e Kate Moss (in Yves Saint Laurent), vestite con strabilianti abiti minuziosamente ricamati e decorati, ispirati ai paramenti sacri, vesti liturgiche, reliquie religiose e tabernacoli. E proprio Madonna è stata l’artista scelta, a ragion veduta, dato il suo consolidato e discusso rapporto con religione ed arte, ad esibirsi per i fortunati ospiti in una mistica performance inaugurata da un rintocco di campane, dove, inevitabilmente, è seguita l’interpretazione di Like a Prayer, mentre a conclusione dello show la superstar ha optato per una reinterpretazione dell’Hallelujah.

 

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Madonna in un abito firmato Jean-Paul Gaultier - Met Gala 2018 - photo credits

 

Ma oltre ai personaggi iconici, anche tutte le star emergenti e le reginette dello scenario digitale non sono mancate: Kim Kardashian e le sorelle Kendall e Kyle Jenner, le sorelle Gigi e Bella Hadid e Miley Cyrus solo per citarne alcune. Possiamo affermare che proprio tutto lo star system fosse presente.

I Designer e le loro muse: chi ha vestito chi?

Come consuetudine hanno sfilato sul tappeto rosso i couturier più importanti del momento accompagnati dalle loro muse con indosso veri e propri master pieces, unici e stravaganti, realizzati ad hoc per l’occasione: Donatella Versace, ha vestito Katy Perry, donandole delle vere e proprie ali d’angelo, ma anche la bellissima Blake Lively, con un abito in perfetto stile barocco, arricchito da un lunghissimo strascico color porpora impreziosito da magnifici ricami dorati. 

 

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Blake Lively in un abito di Atelier Versace - Met Gala 2018 - photo credits


Anthony Vaccarello, art director di Yves Saint Laurent, si è presentato con una schiera di ben sei it girls al seguito, fra cui la principessa Charlotte di Monaco.
Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, con indosso lui stesso un completo divino opulentemente ricamato, si è fatto accompagnare dall'attore Jared Leto per il quale ha creato una stola sacerdotale esageratamente impreziosita da ricami dorati, cabochon e perline e dalla cantante Lana del Rey per la quale invece ha realizzato un look angelico completo di aureola alata.

 

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Alessandro Michele Creative Director di Gucci, Lana del Rey e Jared Leto - Met Gala 2018 - photo credits 

 

Data la tematica, i colori predominanti che hanno sfilato sul tappeto rosso sono stati il bianco, l’oro, l’argento per chi ha scelto di interpretare la parte più sacra del tema mentre il rosso e il nero hanno contraddistinto chi ha voluto dar voce alla parte più profana. Largo spazio è stato dato ai decori: pietre, paillettes, perline, intarsi di tessuti brillanti, ricami tipici delle vesti sacrali e croci.

Ed è proprio in questo scenario di stravaganza, eccentricità e libertà di espressione che i designer più acclamati hanno potuto dare il meglio di sé sfruttando questo tema particolarmente prolifero, quanto controverso, per dar luce alle loro creazioni più avant-garde.

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